Myro è un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Infinity (Stiftelsen Infinity), una fondazione privata con sede a Stoccolma, con radici in Umbria. Da 15 anni, la Fondazione sostiene progetti in tutto il mondo nei settori dell’educazione, inclusione, cultura, salute e ricerca.
A partire dall’autunno 2026, Myro si costituirà in Italia come Fondazione ETS, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza sul territorio e nel tempo.
Maggiori dettagli saranno comunicati a breve.
Il bando pilota ha una durata di tre anni, durante i quali Myro è anche un progetto di ricerca sociologica ispirata alle metodologie dell’ action research. L’obiettivo della ricerca è sviluppare un modello di intervento nell'ottica di proporlo in regioni italiane e non che presento sfide riguardo l'inclusione socio-economica dei giovani adulti.
-
Serena Borgni
Gestore di Progetto e Ricerca
Sophie Vitelli
Responsabile Comunicazione
-
Maggiori informazioni sui progetti 2025 saranno comunicate a breve.
GIURIA 2025
Federico Batini - Sapienza, Università di Roma
Giulia Monsignori - Risorse Umane
Sophie Vitelli - Artista, Membro CdA Fondazione Infinity
Fiamma Borgni - Ecologia e Agricoltura
Soumaila Diawara - Scrittore e Attivista
Chiara Baldinucci - Decoratrice, Designer di Oggetti Luminosi, Tuttofare
Fabio Ballerini - EU Project Manager, Ricercatore Universitario di Design Eco-Sociale
-
Handelsbanken Stiftelser
Blasieholmstorg 12
106 70 Stockholm
Organisationsnummer: 802426-4056 -
Queste le parole vicine alla pratica e all’ orientamento di Myro.
Sinergia con il tessuto socio-culturale del territorio: crediamo che qualsiasi intervento o iniziativa possa beneficiare della costruzione, passo dopo passo, di una maggiore consapevolezza rispetto al contesto in cui prende forma. Questo significa partire dalle domande prima che dalle risposte e riconoscere che ogni progetto si sviluppa all’interno di una realtà sociale, culturale e territoriale specifica.
Per questo motivo privilegiamo un approccio orientato all’ascolto e alla costruzione dal basso, che permetta di cogliere bisogni, risorse e opportunità già presenti nei luoghi in cui si opera. Riteniamo che questo approccio aumenti la possibilità di generare opportunità nelle quali le persone possano riconoscersi, le comunità possano rafforzarsi e il territorio possa essere valorizzato e custodito.
Inclusione socio-economica: riconosciamo l’inclusione socio-economica come un insieme di processi che ampliano le opportunità di partecipazione, autonomia e realizzazione personale di persone e gruppi che incontrano ostacoli di natura sociale, economica o territoriale. Contribuire ai processi di inclusione socio-economica significa, in altre parole, contribuire ad abbattere barriere di accesso e quindi favorire un accesso più equo a risorse, relazioni, conoscenze e possibilità di sviluppo.
Apprendimento continuo: crediamo che ogni momento sia un'opportunità di crescita ed apprendimento e riconosciamo la pratica e la riflessione tra gli strumenti cardine di questo approccio. Da qui nasce la nostra pratica riflessiva e di ricerca ispirata alla action research, che ci porta al continuo sviluppo delle nostre azioni in dialogo con quello che è e con i valori fondanti del lavoro della Fondazione Myro.
Un impatto positivo sul territorio: consideriamo di contribuire a un impatto positivo sul territorio quando le nostre azioni favoriscono il benessere delle persone, la vitalità sociale e culturale delle comunità, la sostenibilità ambientale e/o la creazione di opportunità economiche. Riteniamo particolarmente significativo un impatto capace di generare benefici duraturi nel tempo e di rafforzare le risorse, le relazioni e le capacità presenti nel contesto in cui si opera.